Il si del cattolico Brown al suicidio assistito in California

Jerry Brown(di Alfredo de Matteo) La storia si ripete: un’altra legge ingiusta ed omicida è stata sottoscritta da un politico sedicente cattolico. Accade in California, dove il governatore Jerry Brown, dichiaratamente cattolico ed ex seminarista, ha apposto la sua firma ad un provvedimento che legalizza la pratica disumana del cosiddetto suicidio assistito.

Il governatore ha spiegato, in una lettera ai legislatori, di aver sottoscritto il documento dopo attenta ed accurata riflessione che lo ha portato a mettersi nei panni del paziente (secondo il suo punto di vista, però…). Brown ha rivelato, altresì, di essersi consultato, tra gli altri, con un vescovo cattolico, con amici ex seminaristi come lui e soprattutto con … la sua coscienza. «Non so cosa farei io in caso di prolungata e dolorosa agonia, sono sicuro tuttavia che sarebbe un conforto poter considerare tra le opzioni quella contemplata in questo testo. E non vorrei negare a nessuno questo diritto», scrive nella lettera il governatore della California.

La legge sull’eutanasia ricalca quelle già in vigore in altri Stati americani, ossia Oregon, Vermont, Washington e Montana, seppur con qualche differenza: il testo prevede che il provvedimento venga rivisto dopo dieci anni di applicazione (e migliaia di morti ammazzati, aggiungiamo noi…) e una serie di accorgimenti per garantire che nessuno venga assassinato contro la sua volontà.

In particolare, i medici dovranno sostenere una serie di colloqui privati con gli aspiranti suicidi, accertarsi che i pazienti siano in grado di assumere i medicinali in maniera consapevole ed autonoma e subordinare l’approvazione, che dovrà essere ratificata da due medici, a fronte di una serie di richieste scritte da parte del paziente.

Tali misure precauzionali esprimono la preoccupazione che la situazione possa sfuggire di mano al legislatore, come è accaduto in Belgio e Olanda dove ormai si procede con l’eutanasia dei malati su semplice richiesta dei congiunti nonché su decisione autonoma dei medici in considerazione della presunta irrecuperabilità del paziente, anche nei casi di malattie come la depressione o in quelli che coinvolgono carcerati o minori.

Nella società attuale che esalta in maniera innaturale e sganciata dalla dimensione etica e razionale i diritti umani, tanto che essi spesso tendono a ritorcersi contro l’uomo stesso, giocano un ruolo decisivo i cattolici, i quali non di rado si fanno essi stessi promotori di leggi ingiuste o avallano provvedimenti altrettanto iniqui.

Segno che il vero problema non sono tanto le derive laiciste degli Stati atei contemporanei ma il contributo decisivo del mondo cattolico al processo di autodistruzione dell’umanità, sia nei termini di collaborazione attiva al male ed all’errore, sia nei termini di un’opposizione tutt’altro che eroica al male ed all’errore stessi. (Alfredo De Matteo)

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