Il “Chi è” della battaglia per la famiglia e per la vita – n. 3 – continua…

Il-Chi-è-della-battaglia-per-la-famiglia-e-per-la-vita-3Pubblichiamo la terza parte del documento Top 10 Anti-Freedom Members of the European Parliament (2013), che analizza i curriculum e l’attività dei primi dieci membri del Parlamento Europeo esponenti di una politica liberticida verso tutto quanto sposi i valori non negoziabili.

Nelle prime due uscite si è conosciuto il profilo di quattro europarlamentari, tutti esponenti dell’area socialista e liberista spinta: una rappresentante dei Verdi, due del Partito Laburista ed una del Democraten 66 olandese.

Questa volta presentiamo l’attività svolta da Joanna Senyszyn dell’Alleanza Democratica di Sinistra polacca e da Cecilia Wikström del Partito Popolar-Liberale svedese, così come viene proposta da dati oggettivi e pubblici, diffusi tramite Internet. Sempre all’insegna della trasparenza e della chiarezza. Per conoscere e poter valutare. (M.F.)

56625b81341cd335f0b98a090310c105,750,470,0,0Joanna SENYSZYN

Paese: Polonia
Partito: Alleanza Democratica di Sinistra
Web: http://www.senyszyn.pl; http://senyszyn.blog.onet.pl

Joanna Senyszyn è membro del Parlamento Europeo dal 2009. Per la sua attività istituzionale, fa parte del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici ed è Vicepresidente della Sottocommissione per i diritti umani. E’ membro della Commissione sui diritti delle donne e sull’uguaglianza di genere, nonché della delegazione dell’assemblea parlamentare unita Europa-ACP (African, Caribbean and PacificGroup of States) e della delegazione dell’assemblea parlamentare euro-latinoamericana. E’ membro sostituto della Commissione sull’Impiego e gli Affari Sociali, della Commissione sulle Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni, dellla delegazione parlamentare unita Europa-Messico[1].

senyszyn_diabel_550Joanna Senyszyn è uno dei quattro Vicepresidenti dell’EPPSP-Piattaforma del Parlamento Europeo per il Secolarismo in Politica. La sua attività politica pone una forte enfasi sulla separazione tra Stato e Chiesa, sull’«educazione sessuale» nelle scuole, sulla possibilità di rimborso dei contraccettivi, sulla fecondazione in vitro, sugli esami prenatali e sull’agenda giuridica omosessista dell’Unione Europea. Inoltre, ha proposto una legge, che avrebbe liberalizzato la normativa sull’aborto in Polonia[2]. Nel suo Paese è anche nota per aver insistito sulla separazione tra religione e Stato, nonché per aver criticato il Cattolicesimo ricorrendo ad un linguaggio estremamente provocatorio[3].

 

Cecilia WIKSTRÖMCecilia WIKSTRÖM

 Paese: Svezia
Partito: Partito Popolar-Liberale
Web: http://ceciliawikstrom.eu/

Cecilia Wikström è membro del Parlamento Europeo dal 2009. Per la sua attività istituzionale, fa parte del Gruppo dell’Alleanza Liberali e Democratici per l’Europa. E’ membro della Commissione sugli Affari Legali e della Commissione sulle Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni. E’ membro sostituto della delegazione della Commissione per la cooperazione parlamentare di Europa e Moldavia, della delegazione dell’assemblea parlamentare unita Europa-ACP (African, Caribbean and PacificGroup of States), nonché della delegazione dell’assemblea parlamentare Euronest[4].

Nel 2012 è stata nominata nella Commissione consiliare del Parlamento Europeo, una commissione etica consultiva di cinque membri anziani, che fungono da consulenti dei colleghi relativamente ai temi etici. E’ anche Vicepresidente dell’Intergruppo parlamentare per le persone disabili[5].

Cecilia Wikström è stata inclusa anche tra i «più famosi oratori dell’odio anticristiano»[6]. E’ una tenace fautrice dell’agenda giuridica omosessista, partecipa ai “pride”(ad esempio, il “Baltic Pride 2013 Programme”)[7] ed ha criticato il Parlamento lituano, per essersi rifiutato di approvare «leggi, che riconoscano i diritti dei gay[8]». Inoltre, è membro attivo dell’Intergruppo del Parlamento europeo sui diritti Lgbt[9]. E’ un’energica sostenitrice dell’agenda giuridica per l’aborto[10]. Tra le altre cose, risulta tra i firmatari della lettera inviata all’ufficio del Taoiseach, lettera in cui si sosteneva la necessità di introdurre la legge sull’aborto in Irlanda[11].

 

[1] http://www.europarl.europa.eu/meps/en/96789/JOANNA_SENYSZYN­_home.html

[2] http://politicsreligion.eu/joanna-senyszyn/

[3] http://senyszyn.blog.onet.pl; http://www.humanityinaction.org/knowledgebase/215-from-imagined-homogeneity-to-sexual-solidarity-the-struggle-over-lgbt-rights-in-poland: http://politicsreligion.eu/author/specials/; http://sunday.niedziela.pl/artykul.php?dz=spoleczenstwo&id_art=00114

[4] http://www.europarl.europa.eu/meps/en/96677/CECILIA_WIKSTROM_home.html

[5] http://ceciliawikstrom.eu/en/om-cecilia/fortroendeuppdrag/

[6] http://www.turtlebayandbeyond.org/2012/ippf/european-union-anti-religious-hate-groups-join-forces-to-oust-catholic-politician/

[7] http://www.lgbt-ep.eu/press-releases/successful-baltic-pride-marches-in-vilnius-city-centre-for-first-time/

[8] http://ceciliawikstrom.eu/lithuania-needs-to-use-its-eu-presidency-to-improve-the-rights-of-minorities/

[9] http://www.europarl.europa.eu/pdf/intergroupes/List_VII_LEG_14_Lesbian_Gay-LGBT_20130920.pdf

[10] http://www.folkpartiet.se/vara-politiker/ledamoter-av-europaparlamentet/cecilia-wikstrom/tal/sexual-and-reproductive-health-and-rights-/

[11] http://www.paulmurphymep.eu/2012/11/letter-to-taoiseach-from-meps-calling-for-abortion-legislation/

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