I sondaggi del Corrierone e le cosìddette “nozze gay”

corriere(Riscossa Cristiana) Pochi giorni fa, martedì 29 gennaio, abbiamo invitato i lettori di Riscossa Cristiana
a partecipare a un sondaggio sul Corriere della Sera on-line, cliccando su http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_11531.jsp per dare la loro risposta al quesito: Siete d’accordo col Papa che definisce le nozze gay “un’offesa contro la Verità della persona umana?”.  La stessa iniziativa era stata presa da altri Siti, e i risultati sono puntualmente arrivati: maggioranza schiacciante, il 67,5% di votanti, per il “sì”. Ergo, quelli che non erano d’accordo col Papa erano solo il 32,5%. Meno di un terzo.

Al Corrierone qualcuno deve aver strabuzzato gli occhi: ma come, il politicamente corretto vuole che gli omosessuali si sposino, adottino bimbi, affittino uteri, e così via sodomizzando eccetera, e ora abbiamo questo risultato imbarazzante? Che fare? Come difendere la linea editoriale del più illustre quotidiano d’Italia, da sempre espressa nel motto “dovunque e con chiunque, purché convenga” ?

bpnAl Corrierone però non sono certo degli sprovveduti. Ed ecco la bella pensata. Il sondaggio che ha dato il risultato in armonia con la normalità, il buon senso e la moralità, sparisce. Non esiste, anzi non è mai esistito. Proprio così, provare per credere. Se infatti andate alla pagina in cui è riportato il sommario di tutti i sondaggi, cliccando su http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/archivio.jsp non trovate più traccia del sondaggio sulle parole del Papa. Mai fatto, mai visto. Divertente, no? È ancora operativo il link che abbiamo indicato sopra, http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_11531.jsp , ma il sondaggio, lo ripetiamo, è stato cancellato dall’elenco generale. Ergo, chi non conosce il link diretto, ma va sulla pagina di sommario, per sapere quali sondaggi ha fatto o sta facendo il Corrierone, viene tenuto all’oscuro del sondaggio che ha dato risultati sgraditi.

Fatto il primo passo (cancellazione dei risultati imbarazzanti), ecco che il Corrierone torna alla carica, sempre sullo stesso argomento, anche se rigira la frittata. Infatti il nuovo sondaggio chiede al lettore se l’Italia dovrebbe seguire l’esempio della Francia, che ha appena approvato una legge sulle cosiddette “nozze-gay”. Trovate questo sondaggio cliccando su http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_11786.jsp

Inutile dire che, per ora, la maggioranza è robustamente a favore dei “sì”: il 62%.

Se vogliamo ben guardare, il gioco delle tre tavolette ha delle ulteriori piccole astuzie: in primis, non si mettono più in discussione le parole del Papa, cosa che magari poteva dar fastidio a quei rompiscatole dei cattolici (non tutti, ahimè…) che obbediscono al Pontefice. Inoltre, per fare un po’ di fumo, non guasta il fatto che chi era contrario alle “nozze-gay” nel primo sondaggio (quello sparito) doveva votare “sì”, mentre ora (l’Italia deve seguire l’esempio della Francia?) deve votare “no”.  In amore e in guerra, si sa, tutto è lecito. Qui di amore non c’è davvero, ma c’è l’unica guerra che i radical –chic sanno combattere, ossia quella a difesa del conformismo.

Ciò detto, invitiamo i nostri amici e lettori a partecipare anche a questo sondaggio, cliccando appunto su http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_11786.jsp e votando, ovviamente, “no”.

Non sottovalutiamo queste faccende, anche se apparentemente sono giochetti cretini, il che in parte è anche vero. Questi sondaggi infatti non hanno alcun reale valore statistico, perché prescindono dalle minime regole da osservare per ottenere un risultato significativo: anzitutto andrebbe sondato il parere di persone che costruiscano un campione significativo di tutte le componenti sociali.

Sappiamo però benissimo che la cosiddetta “opinione pubblica” è una cosa che non si rileva, ma si crea. La Storia è piena di mistificazioni e imbrogli fatti esattamente per indirizzare l’opinione pubblica.

Se lasciamo perdere questi sondaggi, in un domani il Corrierone e il resto della stampa di regime potranno uscirsene con frasi del tipo: “la maggioranza degli italiani è favorevole alle nozze gay”. È la vecchia tecnica sessantottina, per cui se cento scalmanati si riunivano e decidevano di occupare un’Università, di “cacciare i fascisti”, o altre scemenze consimili, la cosa veniva poi presentata con l’immancabile titolo. “Gli studenti hanno deciso che…”

Quindi, visto anche che la faccenda costa davvero un minuto, clicchiamo su http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_11786.jsp e votiamo “no”. Il Corrierone se lo merita, se non altro per lo scherzetto brutto brutto di far sparire i risultati sgraditi.

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