Fondati sulla roccia di Anna Maria Cànopi

Fondati sulla roccia di Anna Maria Cànopi(di Cristina Siccardi) Siamo nell’Anno della Fede, indetto e voluto dal Santo Padre Benedetto XVI; ma non è così facile trovare sussidi validi. Fra i molti inutili, e a volte dannosi, libri, ne è uscito uno che va alle sorgenti della Fede, Fondati sulla roccia. La fede nel quotidiano (Paoline Editoriale Libri, Milano 2012, € 7,50, pp. 98) di Madre Anna Maria Cànopi, Abbadessa dell’abbazia benedettina Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio (Novara). Si tratta di trenta brevi meditazioni che ripercorrono le grandi tappe della storia della salvezza. Si passa dallo stupore per l’evento della creazione, alla memoria viva di uomini dalla Fede adamantina: Abramo, Mosè, Davide, i profeti, gli Apostoli.

Scopriamo la definizione di Fede nel Nuovo Testamento: «è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede» (Eb 11,1), per «mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza» (Eb 11,2), ecco, allora, la processione solenne delle figure della Storia della Salvezza che per Fede hanno camminato, con Fede hanno affrontato i sacrifici e nella Fede sono morti, sicuri di non rimanere delusi. Le parole di Madre Cànopi sono bellissime quanto vere: questi santi «hanno capito una cosa fondamentale, ossia che sulla terra siamo esuli, lontani dalla vera patria. Ma invece di vagare senza mèta, hanno ascoltato il desiderio del cuore, si sono lasciati sospingere dallo Spirito e hanno trasformato l’esilio in un pellegrinaggio, passandosi dall’uno all’altro il “testimone”».

Questo testimone è la Tradizione che ci fa essere parenti stretti di tanti uomini e donne di Dio. Imitandoli, nella Fede, nella Speranza e nella Carità, potremo vivere tutti insieme, nella comunione dei santi, alla presenza della Madre Vergine e Santissima, maestra di Fede per eccellenza, contemplando, nella gioia più perfetta, quando la Fede diventerà rendimento di grazie, la divina signoria del Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, Nostro. (Cristina Siccardi)

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