Ferrara e Gnocchi alla Fondazione Lepanto

conf. Ferrara-Gnocchi 1(di Mauro Faverzani) Non un laico minuto di silenzio, ma una convinta, partecipata preghiera recitata per Mario Palmaro dagli oltre 200 presenti ha aperto la conferenza, promossa da Fondazione Lepanto martedì scorso a Roma, per presentare Questo Papa piace troppo (ed. Piemme, Milano 2014, €15,90), il libro, l’ultimo, scritto da Palmaro a sei mani con Alessandro Gnocchi e Giuliano Ferrara, presenti all’evento.

«Mario Palmaro non è presente soltanto nel ricordo – ha detto, aprendo la serata, il Prof. Roberto de Mattei – ma anche con l’esempio ed il modello lasciatoci di cristiano integro e libero». Appassionato e coinvolgente l’intervento del direttore del “Foglio”, Giuliano Ferrara, che fin dall’inizio ha avuto il coraggio ed accettato la sfida di ospitare senza filtri, senza infondati timori e senza inutili censure gli articoli di Gnocchi e Palmaro sul proprio giornale, aprendo così le sue pagine  ad un interessante dibattito teologico e culturale. «La Chiesa aveva bisogno di nuovo cemento – ha detto ad un pubblico numeroso ed attento – dopo la pastoralità arrembante e vigorosa di Giovanni Paolo II e dopo il dialogo forte avviato col mondo da Joseph Ratzinger, come Cardinale prima, come Benedetto XVI poi».

Ma il nuovo Pontefice, Papa Francesco, divenuto sacerdote dopo il Concilio Vaticano II, latinoamericano con radici europee, corrisponde a questo cemento? Il fatto che di botto le violente critiche, vomitate dal mondo sulla Chiesa flagellata dall’accusa di pedofilia, fossero sparite di fronte al «gesuita che dice buonasera» ha ingenerato in Ferrara la percezione che «le forze che vogliono democratizzare e laicizzare la Chiesa ce l’avessero fatta». Bastano il «patetismo e il sentimentalismo mimetico versato nell’abisso del perdono, trascurando i rigori della giustizia, dell’etica cattolica, della pedagogia esterna all’interiorità del credente», bastano «uno stile ed un atteggiamento pastorale diverso», per «operare la riconquista» del mondo secolarizzato?

La «Chiesa Cattolica esce indebolita dalla frattura, dall’abisso tra ciò che insegna e le pratiche dei credenti – ha detto ‒ Giocando la carta della collegialità confusa, si passerà dalle nuove forme di pastoralità ad una nuova esperienza di dottrina e questo rappresenta un cedimento strutturale, il trionfo del relativismo. Io – ha proseguito – sono innamorato della Chiesa che contraddice il mondo e che si lascia anche contraddire dal mondo , portando Verità e Tradizione. Una rottura dottrinale sulla famiglia, ad esempio, costituirebbe un dramma dalle conseguenze incalcolabili».

Alessandro Gnocchi ha invece proposto un sentito, commosso ricordo dell’«amico fraterno» e collega Mario Palmaro: «Io e Mario parlavamo quotidianamente del fatto di non essere di fronte ad una cesura tra tradizione e progresso, bensì tra Chiesa e mondo», una Chiesa lentamente, progressivamente privata delle proprie connotazioni più specifiche ovvero degli aspetti sacramentale, dogmatico e liturgico. Dal «“buonasera” di Papa Francesco è giunta una popolarità mediatica, che ne ha fatto un leader invece del Sommo Pontefice». Ciò cui siamo oggi di fronte è uno «stravolgimento di quella che è la struttura della Chiesa» e questo «con la connivenza dei mezzi di comunicazione.

Ciò che ha spaventato me e Mario è stato constatare come tutti coloro ai quali questo nuovo Pontificato piace tanto siano gli stessi, che noi abbiamo sempre combattuto». Ma Mario Palmaro oggi porta avanti la propria battaglia ad un altro ed alto livello, dopo aver accolto con «piena sottomissione» la volontà divina. Osservarlo attraverso le lenti del male che progrediva, della sofferenza che avanzava inesorabile, ma anche della serenità con cui attendeva l’abbraccio col Padre, «è stato per me un motivo di Grazia», ha ricordato Gnocchi, commuovendosi e commuovendo con le parole e con uno sguardo, in cui si leggeva con chiarezza la profonda fraternità cristiana vissuta con l’amico e collega.

Il prof. de Mattei, dopo un ampio, partecipato dibattito, ha concluso, proponendo un confronto: «Se pensiamo allo stile della Compagnia di Gesù, una formidabile armata guidata come da un generale da S.Ignazio di Loyola e capace di fermare il protestantesimo dilagante della Riforma, e lo confrontiamo con certe scelte quali lo show canoro proposto in tv da Suor Cristina, capiamo come certe parole e certe movenze non esprimano una Chiesa capace di conquistare il mondo, bensì un mondo capace di secolarizzare la Chiesa». Una prospettiva, cui è urgente opporre, invece, un progetto di riconquista culturale e spirituale della società e dell’uomo. (Mauro Faverzani)

Donazione Corrispondenza romana
  • lettera-misericordia-et-misera Dopo la Lettera Misericordia et misera: uno scenario confuso
    (di Tommaso Scandroglio) Per la Chiesa l’aborto è sia un peccato che un delitto. Ciò a dire che non è solo una grave offesa a Dio, ma è anche un illecito giuridico perché reca un vulnus, oltre che al nascituro, … Continua a leggere
  • papalapressefo_53178864 Lutero: in ginocchio 500 anni dopo
    (di Roberto de Mattei su Il Tempo del 1/11/2016) Lo diciamo con profondo dolore. Sembra una nuova religione quella che è affiorata il 31 ottobre a Lund nel corso dell’incontro ecumenico tra papa Francesco e i rappresentanti della Federazione Luterana … Continua a leggere
  • Foto Roberto Settonce - LaPressecronaca30 10 2016  NorciaNuovo sisma in centro Italia: il crollo della cattedrale di Norcia Nella Foto le macerie della cattedralePhoto  Roberto Settonce - LaPressenews30 10 2016 Norcia - Italy earthquake Norcia Church of Norcia Il crollo simbolico della cattedrale di Norcia
    (di Cristina Siccardi) Di tutte le chiese di Norcia, e la cittadina ne conta a decine, nessuna è rimasta illesa con l’ultimo terribile terremoto di domenica 30 ottobre, vigilia della celebrazione della Preghiera Ecumenica Comune, nella Cattedrale Luterana di Lund, … Continua a leggere
  • papa-francesco-il-31-ottobre-in-svezia-per-commemorare-i-500-anni-della-riforma_articleimage Il Papa e Lutero: una contraddizione inaccettabile
    (Roberto de Mattei su “Il Tempo” del 29/10/2016) Il Papa il 31 ottobre parte per la Svezia per celebrare i 500 anni della nascita del protestantesimo che, come tutti gli storici ammettono, non fu una riforma, ma una rivoluzione religiosa, che … Continua a leggere
  • papa-francesco Chiamare le cose con il loro nome
    (di Lorenzo Benedetti)  «Eretico? No, grazie». Nel mondo del politicamente corretto, vi sono parole che non si possono più pronunciare. Parole che danno scandalo, che indignano i perbenisti e risvegliano i radical-chic: eppure, solo pochi anni fa magari erano vocaboli della … Continua a leggere
  • festival-babele-a-nord-est-a-padova-l-mkmqzu Vera e falsa arte sacra
    (di Cristina Siccardi) Mentre ovunque lo sguardo si giri le immagini offendono la morale cristiana e la religione cattolica, veniamo a sapere che L’Osservatore Romano ha bocciato la Resurrezione di Cristo di Perugino, che corredava il manifesto che Vittorio Sgarbi … Continua a leggere
  • lutero-e-papa-francesco Ma a quale chiesa appartiene papa Bergoglio?
    (di Roberto de Mattei) Due ricorrenze si sovrappongono nel 2017: i 100 anni delle apparizioni di Fatima, avvenute tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917, e i 500 anni della rivolta di Lutero, iniziata a Wittenberg, in Germania, … Continua a leggere
  • pontificio-istituto-giovanni-paolo-ii Bufera all’Istituto Giovanni Paolo II
    (di Mauro Faverzani) Mancano ormai pochi giorni al varo ufficiale del nuovo anno accademico presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi sul Matrimonio e la Famiglia: la data fissata è quella del 27 ottobre. Un Istituto, però, … Continua a leggere
  • colombia Brutta figura di Papa Bergoglio in Colombia
    (di Mauro Faverzani) In Ungheria la popolazione ha premiato la linea di buon senso perseguita dal governo in fatto di immigrazione: al referendum, il 98% dei votanti ha detto, infatti, plebiscitariamente “no” alle quote dei “rifugiati” nei Paesi dell’Unione Europea. … Continua a leggere
  • Mons.-Mario-Oliveri L’ingiustificata rimozione del vescovo di Albenga
    (di Emmanuele Babieri) In data 1° settembre 2016 la Sala Stampa Vaticana ha comunicato che «il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Albenga-Imperia (Italia), presentata da S.E. Mons. Mario Oliveri. Gli succede S.E. Mons. … Continua a leggere