È morto il giurista americano Robert Bork

Il 19 Dicembre scorso, all’età di 85, anni Robert Bork ha lasciato la vita terrena e la sua buona battaglia in difesa della vita e della famiglia naturale. Robert Bork fu nominato Avvocato Generale degli Stati Uniti dal Presidente Nixon nel 1973 e sarebbe dovuto diventare uno dei nove giudici della Corte Suprema nel 1987, ma i suoi avversari ne impedirono l’elezione: troppo forte il suo impegno intellettuale e civile a favore del diritto naturale. Troppo forte il suo convincimento che lo Stato non avesse titolo ad entrare dentro quei confini che, a suo giudizio, spettavano unicamente alla scelta morale del popolo Americano.

E’ stato un severo critico dei suoi colleghi giudici liberal che, a suo parere, si erano troppo allontanati dal loro ruolo costituzionale per imporre le loro ideologie politiche. Si è battuto come un leone per cercare di arginare l’influenza del movimento liberal dentro le università americane di giurisprudenza. E’ stato anche uno scrittore di grande talento e i suoi libri hanno contribuito a far comprendere quale sia il ruolo cruciale della magistratura nel mondo moderno.

Tra i suoi scritti: A Country I Do Not Recognize: The Legal Assault On American Values; Coercing Virtue: The Worldwide Rule of Judges; Slouching Towards Gomorrah: Modern Liberalism and American Decline:

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