Donazioni milionarie di Warren Buffett alle organizzazioni abortiste

Warren Buffett(di Lupo Glori) Tra il 2001 e il 2012 il finanziere multimilionario statunitense Warren Buffett ha donato più di 1.2 bilioni di dollari in favore dell’industria dell’aborto mondiale. L’incredibile denuncia arriva grazie agli inconfutabili risultati di uno studio svolto da un’organizzazione americana di studenti pro-life, la Students for Life of America.

La sua presidente, Kristan Hawkins, commentando i dati, ha dichiarato al Media Research Center’s Culture and Media Institute, un’organizzazione no-profit americana, come il magnate abbia «assicurato la distruzione di milioni di bambini in tutto il mondo», sottolineando il suo decisivo e straordinario ruolo di “mecenate” del movimento abortista mondiale.

Il Media Research Center, che ha revisionato attentamente i moduli fiscali della Susan Thompson Buffett Foundation, di Warren Buffett, relativi al periodo 2001-2012, ha reso noto nel dettaglio le cifre e i nomi dei fortunati destinatari del fiume di denaro elargito. Nello specifico, le donazioni, prodigalmente, dispensate, lungo questi undici anni, sono state così suddivise: oltre 289 milioni di dollari a Planned Parenthood, la più grande organizzazione abortista degli Stati Uniti, attiva in tutto il mondo; 211 milioni sono stati riservati all’ONG inglese Marie Stopes International,  85 milioni alla National Abortion Federation, 29 milioni al Guttmacher Institute e 24 milioni alla NARAL Pro-Choice America, tutte organizzazioni notoriamente impegnate in prima linea nella promozione internazionale dei cosiddetti  diritti sessuali e riproduttivi, in altre parole, della contraccezione e dell’aborto. Non contenta, la Fondazione Buffett ha devoluto, anche, 32 milioni di dollari alla EngenderHealth, un’organizzazione con sede a New York attiva nella diffusione di programmi di sterilizzazione e pianificazione familiare in tutto il mondo.

Altri 23 milioni sono stati stanziati per il Population Council, un’ONG fondata da John D. Rockefeller III che promuove la sperimentazione clinica di un farmaco abortivo con l’obiettivo di ottenerne l’approvazione dalla Food and Drugs Administration (FDA). Infine, il filantropo Buffett ha pensato pure ai sedicenti cattolici Catholics for a Free Choice, un’organizzazione pro-choice, con sede a Washington, che, evidentemente, di cattolico non ha nulla, impegnata, in nome della libera scelta, nella promozione dell’aborto, dei diritti gay e dell’ideologia del gender.

Le laute elargizioni in favore delle principali organizzazioni abortiste internazionali da parte del generoso finanziere Warren Buffett rivelano l’enorme squilibrio di forze in campo svelando il potente e decisivo appoggio economico, oltre che culturale, da parte dei cosiddetti “poteri forti”, di cui godono i promotori della cultura di morte. (Lupo Glori)

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