Cresce la mobilitazione per il 4 maggio

Marcia-per-la-vita(di Federico Catani) La quarta Marcia Nazionale per la Vita, che si terrà a Roma domenica 4 maggio, d’ora in avanti sarà identificata con lo slogan «Per la vita, senza compromessi».

In tal modo, il Comitato organizzatore della grande mobilitazione pro life italiana ha voluto definire una volta per tutte ciò che è stato chiaro sin dalla prima edizione: la Marcia per la Vita contrasta fermamente, decisamente e radicalmente ogni forma di legalizzazione dell’aborto e pertanto si prefigge non soltanto la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi inerenti la difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale, ma anche la completa abrogazione della legge 194. Allo stesso tempo, come ben sa chi ha partecipato alle scorse edizioni, tutto ciò viene proposto all’attenzione del mondo politico in maniera solare, appassionata, senza tatticismi e senza depressione nel cuore.

Fin dal 2011, infatti, il popolo della vita sceso in piazza a marciare è stato prevalentemente composto di giovani e di famiglie, perché difendere i valori non negoziabili non è una fissazione di vecchi nostalgici, ma la battaglia decisiva del futuro. «Con la manifestazione di Roma – ha dichiarato Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia – vogliamo fare in modo che la realtà pro life italiana cresca e manifesti pubblicamente, ma riesca anche a cambiare le leggi attualmente vigenti». Questi dunque sono gli obiettivi cui si tende e che hanno portato alla nascita della Marcia.

Anche quest’anno numerosi sono i pullman che partiranno da tutta Italia per raggiungere la capitale e tante sono le realtà, le associazioni e i gruppi religiosi che hanno dato la loro adesione alla Marcia, tra cui Difendere la Vita con Maria, il Movimento dell’Amore Familiare, l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, l’Associazione Meter, le Famiglie Numerose Cattoliche, il Forum delle Associazioni Familiari, Alleanza Cattolica, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, l’Istituto del Verbo Incarnato, le Serve del Signore e della Vergine di Matarà, il Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta e l’Unitalsi.

Al Comitato organizzatore sono pervenute anche diverse lettere di vescovi e cardinali, italiani, stranieri e membri della Curia Romana, che incoraggiano e sostengono l’iniziativa. Tra questi il card. Agostino Vallini (Vicario del Papa per la diocesi di Roma), il card. Raymond Leo Burke (prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica), il card. Angelo Scola (arcivescovo di Milano), e ancora i cardinali Velasio De Paolis, Francesco Coccopalmerio, Giovanni Laiolo, Renato Raffaele Martino, Andrea Cordero di Montezemolo e Antonio Maria Vegliò. Poi vi sono i vescovi Adriano  Bernardini (Nunzio in Italia),  Ignacio Carrasco de Paula (Accademia per la Vita), Luigi Negri (Ferrara), Simone Giusti (Livorno), Edoardo Menichelli (Ancona), Gervasio Gestori (San Benedetto del Tronto), Gerardo Rocconi (Jesi), e altri ancora.

Una novità di quest’anno è il tragitto della manifestazione. Si partirà alle ore 9 da Piazza della Repubblica (non più dal Colosseo) e, attraversando Via Nazionale, Largo di Torre Argentina e Corso Vittorio Emanuele, si giungerà, come le altre volte, a Castel Sant’Angelo. Chi lo vorrà potrà poi confluire in Piazza San Pietro per ascoltare il Regina Coeli di Papa Francesco, che già lo scorso anno ha salutato i partecipanti alla Marcia. Da ricordare infine che il sabato 3 maggio si svolgeranno due importanti convegni. Uno, come da tradizione, al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, con esperti nel campo medico e giuridico e uno spazio riservato ai giovani e l’altro, internazionale, presso la sala s. Pio X sita vicino via della Conciliazione. In serata, a partire dalle ore 20, si terrà l’adorazione eucaristica e la recita del S. Rosario nella chiesa di S. Andrea della Valle, con la partecipazione del card. Burke. (Federico Catani)

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