Con una mano invisibile… La Tiara o Triregno

vento-scopre-tiara(su chiesaepostconcilio) Appena Benedetto XVI ha lasciato il balcone, si è alzata una folata di vento. Ha sollevato e spostato l’arazzo con lo stemma papale, scoprendo ciò che esso copriva : la tiara (1), la corona dei papi con le chiavi incrociate di San Pietro, lo stemma di Alessandro VII (1665-1667) che appartiene al portale del Palazzo Apostolico.

Finito un pontificato, rimane inciso nella pietra per tutta l’eternità il ministero petrino, il papato, di cui Gesù ha detto: le porte dell’inferno non prevarranno (Matteo 16:18). Poi di nuovo tutto tranquillo, ha spostato l’orlo del tappeto fin quando l’addetto non è venuto a rimuoverlo. È stato un caso che proprio nel momento in cui Benedetto XVI chiude una fase secolare, come da una mano invisibile il suo stemma sia stato messo da parte e sia venuto alla luce il simbolo del papato eterno ? Da non crederci …

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1) La Tiara o Triregno, indossata dai Papi al momento dell’incoronazione fin quando non fu deposta da Paolo VI, reca tre corone a significare le tre potestà: coelestium, terrestrium, et infernorum. Veniva imposta dal proto-diacono, proferendo a voce alta e vibrata le famose parole: Accipe Tiaram tribus coronis ornatam,et scias Te esse Patrem Principum et Regum, Rectorem Orbis, in terra Vicarium Salvatoris N. J. C. cui est honor et gloria in saecula saeculorum (Ricevi la Tiara ornata di tre corone, e sappi che Tu sei Padre dei Principi e dei Re, Reggitore del mondo, Vicario in terra del Salvator Nostro Gesù Cristo, cui è onore e gloria nei secoli dei secoli). Detta alle origini semplicemente Regno, risulta consegnata da Costantino a Papa Silvestro, a significare la signoria della Chiesa alla fine delle persecuzioni cui erano stati fino allora sottoposti i cristiani. La seconda corona fu aggiunta da Bonifacio VIII e la terza da Benedetto XII.

La deposizione della Tiara da parte di Paolo VI, fu attuata solo nella prassi e mai codificata se non con un cambiamento, sempre di prassi, sancito da Giovanni Paolo II.
Paolo VI, 1975, Romano Pontifici Eligendo: n. 92. Infine il Pontefice sarà incoronato dal Cardinale Protodiacono e, entro un tempo conveniente, prenderà possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, secondo il rito prescritto.
Giovanni Paolo II, 1996, Universi Dominici gregis, n. 92. Il Pontefice, dopo la solenne cerimonia di inaugurazione del pontificato ed entro un tempo conveniente, prenderà possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, secondo il rito prescritto.
Il gesto di Paolo VI, tuttavia, sancisce una rottura col passato, e ad esso – altrettanto inedito per le cause addotte e simbolicamente dirompente – si affianca, oggi, la rinuncia di Benedetto XVI.
Sono a conoscenza di un dato storico proveniente da una testimonianza dell’allora protodiacono, card. Di Jorio. Quando Paolo VI manifestò l’intenzione di deporre la Tiara, non gli fu possibile farlo con una cerimonia come avrebbe voluto perché i cardinali-diaconi gli dissero: « Noi gliel’abbiamo imposta, noi non gliela leveremo ». E dunque egli entrò in Basilica portandola in mano e andò a deporla sotto l’Altare della Confessione… Ma oggi, di fatto la Tiara non c’è più, se non nei simboli custoditi dalle pietre e dalle vestigia storiche che ci tramandano il respiro di una fede millenaria.

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