Comunicato sulla Marcia per la Vita di Human Life International

Human Life InternationalBIBLIOTECA di Vita Umana Internazionale

Human Life International

Sede di Roma

 

Un fiume di persone a Roma hanno reso la Marcia per la Vita un successo

 

 

“È stato un magnifico e incoraggiante spettacolo vedere la mattina di domenica 4 di maggio migliaia di uomini e donne dare la loro entusiasta pubblica testimonianza in difesa della Vita per le strade di Roma, com’è stato rilevato da tanti organi di stampa nazionali ed esteri, per dire un no forte all’aborto senza compromessi, nonché un no a tutte le altre aggressioni alla vita e alla famiglia.” Sono le parole di Mons. Ignacio Barreiro-Carambula, Responsabile dell’Ufficio romano di Vita Umana Internazionale, Associazione internazionale attiva in tanti paesi del mondo, che è stata una degli organizzatori di questo evento, partecipando con diversi dirigenti e contribuendo alla presenza di giovani di diverse parti del mondo.

 

La Marcia è cominciata dinanzi alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alle Human Life International_9:30 della mattina. Ha percorso Via Cavour, Via dei Fori Imperiali, Pizza Venezia e Corso Vittorio per terminare nella Piazza San Pietro, quasi duplicando così il tragitto dell’anno scorso. Poiché era forte il desiderio di pregare con il Santo Padre, parecchie persone ci aspettavano in Piazza San Pietro occupata da molti fedeli presenti sin dalle prime ore della mattina con bandiere e striscioni. Alla conclusione del Regina Coeli, il Papa Francesco ha rivolto il proprio saluto e incoraggiamento ai partecipanti, esortandoci da andare avanti nel nostro impegno in difesa della vita.

 

Il messaggio che i partecipanti alla Marcia hanno voluto inviare, è chiaro, è la difesa della vita innocente dal suo inizio fino alla morte naturale senza nessun compromesso. Come conseguenza questo implica un impegno per l’abrogazione della legge 194 e un attivo coinvolgimento contro qualsiasi iniziativa tendente a legalizzare l’eutanasia nelle sue diverse forme. Comporta anche la difesa della famiglia naturale, basata sul matrimonio permanente e fedele fra un uomo e una donna, aperto all’amorevole generazione dei figli. Come conseguenza anche il rifiuto di qualsiasi forma di educazione promossa dello stato destinata a distruggere i valori naturali e a promuovere le così dette forme di sessualità alternative. Questo messaggio è stato presentato con una testimonianza forte nella piazza pubblica come viene fatto da tanti anni, in altre grandi città del mondo.

 

È stato particolarmente commovente vedere tanti giovani, tante famiglie con bambini piccoli, è stato anche molto incoraggiante vedere tanti seminaristi, religiosi e tanti sacerdoti con pochi anni di ordinazione. Erano presenti tanti membri di ordini e istituti religiosi, tra quali Frati Dominicani, l’Istituto del Verbo Incarnato, le suore Francescane dell’Immacolata, i Servi del Cuore Immacolato di Maria, la Piccola Opera della Divina Provvidenza e diversi membri di gruppi Ecclesia Dei. C’erano gruppi e rappresentanti di più di venti paesi del mondo. Fra questi gruppi dobbiamo segnalare un numeroso gruppo polacco che ha marciato con magnifiche bandiere.

 

Dobbiamo anche sottolineare la partecipazione di tante persone di altri gruppi cristiani. Era presente un rappresentante del Patriarcato di Mosca. Protestanti  e Valdesi hanno marciarono con noi in difesa di valori condivisi. Abbiamo persino visto anche un gruppo di Musulmani del Marocco che hanno partecipato con una bandiera del loro paese.

 

Questa Marcia è stata preceduta e preparata per diversi convegni il Sabato 3 di Maggio, tanto nella sala San Pio X come nella Università Regina Apostolorum. Nel convegno internazionale nella Sala San Pio X, 53 dirigenti pro-vita di tutto il mondo hanno lanciato un appello ai vescovi cattolici, affinché, “in spirito di amore e misericordia” neghino la Comunione a quei politici cattolici favorevoli all’aborto. Dinanzi a tanti dirigenti Pro-Vita di tutto il mondo il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ha guidato con le sue sagge parole, dimostrando come la difesa della vita deve essere l’impegno prioritario del cattolico. Il Cardinale ha ribadito gli insegnamenti della Chiesa sulla responsabilità dei politici cattolici. Dopo questi eventi il Cardinal Burke ha guidato nell’adorazione eucaristica presso la Basilica di San Andrea della Valle, dando un messaggio forte affinché tutta l’attività dei fedeli sia ancorata alla preghiera.

 

Questa gioiosa e forte testimonianza di tanta gente, in particolare di giovani, è una fonte di speranza. Una fonte di fiducia che la Cultura della Vita trionferà e che la vita e la famiglia saranno promossi e protetti in conformità con i piani di Dio per la felicità integrale di tutti gli uomini.

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