Breve risposta a un Gran Maestro

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(di P. Paolo M. Siano FI) Lo scorso 8 ottobre (2016) Fabio Venzi, attuale Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI), ha tenuto la conferenza Libera Muratoria e Chiesa Cattolica (39 pagine A4) presso la sua Loggia di ricerca storica Quatuor Coronati N. 112 all’Oriente di Roma (GLRI). Suppongo si tratti dell’equivalente testo presentato in lingua inglese dallo stesso Venzi ad un convegno dello scorso 11 settembre organizzato a Cambridge dalla prestigiosa Loggia londinese Quatuor Coronati N. 2076 della United Grand Lodge of England (UGLE) in occasione delle prossime celebrazioni del 3° Centenario della Massoneria (1717-2017).

La relazione del Gran Maestro Venzi alla Quatuor Coronati di Roma è pubblica ed è scaricabile on-line dal sito della GLRI (http://www.glri.it/pdf/4cronati/MassoneriaeChiesaAQC.pdf). Mi ha molto sorpreso che il Gran Maestro mi abbia dedicato circa 8 pagine citando ampi brani dei miei scritti. Mi accusa addirittura di aver presentato la Massoneria in modo falso e fuorviante… Non mi aspettavo tanta pubblicità, ma soprattutto non mi aspettavo che un Gran Maestro “English-style” (Capo della Massoneria italiana filo-inglese!) scadesse in un tono canzonatorio e persino “minaccioso” nei miei confronti, in particolare nelle “Considerazioni finali”.

Il Gran Maestro pare molto infastidito che io sia stato intervistato nel 2012 da Tv2000 (la Tv della CEI) sulla Massoneria. In quell’occasione sono stato, in certo senso, quasi “precettato” a comparire in tv. Non amo il palcoscenico televisivo, preferisco invece studi e conferenze. Se poi l’emittente riporta più volte quell’intervista non è certo colpa mia. Trovo inquietante la “minaccia” alquanto ovattata che il Gran Maestro oggettivamente rivolge anche a me alla fine del suo testo (p. 39).

Addirittura Venzi (sopravvalutandomi troppo) ritiene che anche i miei scritti siano un ostacolo al dialogo tra Massoneria e Chiesa Cattolica e si indigna che nella Chiesa ci sia posto anche per le mie pubblicazioni… Vien da chiedersi: il Gran Maestro (a prescindere se di sua iniziativa o sotto richiesta/consiglio altrui) ha lanciato, o lancerà, contro il sottoscritto un “ordine” da far eseguire ad ecclesiastici compiacenti di dialogo catto-massonico ? Mi permetto ora di dare su alcuni punti una breve risposta al Gran Maestro Fabio Venzi.

Un libro del Gran Maestro.

Nel criticare alcune mie affermazioni il Gran Maestro si sofferma esclusivamente su scritti antimassonici che ho citato per cronologia o beneficio d’inventario. Purtroppo il Gran Maestro non cita nessuna delle tante fonti massoniche da me indicate nei miei scritti e che costituiscono la massima parte della mia bibliografia riportata. Mi permetto di ribadire la sostanziale incompatibilità tra Massoneria e Chiesa, e parlo ovviamente anche di quella Massoneria “English-style” rappresentata dal Gran Maestro Venzi.

Prima ancora che nella sua relazione alla Quatuor Coronati (2016), già nel suo libro Il Libero Muratore tra esoterismo e tradizione (Settimo Sigillo, Roma 2014), il Gran Maestro Venzi sembra contestare tre elementi fondamentali che attribuisco alla Massoneria, al suo “DNA”: 1) umanesimo soggettivista e metadogmatico; 2) ritualità iniziatica, intrinsecamente magica; 3) esoterismo gnostico che può far maturare forme di “simpatia” verso Lucifero… Mi permetto di osservare che è proprio il Gran Maestro a darmi ragione con i suoi scritti, in particolare con quel libro Il Libero Muratore tra esoterismo e tradizione (Venzi lo dedica all’amico e “fratello” Lord Northampton già Pro-Grand Master della UGLE). 1) Venzi propone un Umanesimo iniziatico e gnostico, cioè l’autentico Iniziato/Libero Muratore deve intraprendere un percorso di perfezionamento gnostico e sovra-dogmatico, in sintonia anche con il pensiero di Julius Evola (cf. pp. 20-23). 2) Il percorso iniziatico e rituale proposto al Libero Muratore mira a mutare l’Individuo «ontologicamente» (cf. pp. 23-24, 300-301).

Sulla scia del massone inglese Walter Leslie Wilmshurst (1867-1939), Venzi spiega che «il Terzo Grado di Maestro Massone» (dotato di una ritualità peculiare e importante per i Massoni) è il grado della ‘morte mistica’ o «‘morte iniziatica’» (cf. pp. 67-71, 198-199, 254-255, 299-300). 3) Parlando di «Tradizione», de facto Venzi propone come “maestri” Julius Evola e Carl Gustav Jung il quale sosteneva la necessità di incontrare e “reintegrare” l’Ombra come parte inscindibile di noi stessi (cf. pp. 184-186)… Jung raffigura l’Ombra con il Diavolo (cf. 207-208). Più avanti, a commento di un rito massonico Venzi spiega che l’Adepto, scendendo simbolicamente in una cripta, può incontrare la sua Ombra, completare così la sua personalità e unirsi alla Divinità ossia il suo Sè (cf. pp. 280-281).

Circa l’esoterismo gnostico, riporto questo brano del Dr. Venzi: «Nei rituali eleusini, nei trattati gnostici ed ermetici (in particolare L’Ogdoade e l’Enneade), nei trattati alchemici e nei rituali libero muratori, l’archetipo del Sé ridiviene cosciente, appagando l’esigenza alla trascendenza dell’“Iniziato” come autorealizzazione conscia della propria totalità. L’adepto delle Scuole Sapienziali, attraverso un percorso iniziatico di perfezionamento, ricerca al suo interno le istanze di tale archetipo per integrarle alla coscienza e con ciò dare ad esse una soluzione individuale. Il Sé rappresenta in questa visione la componente divina della personalità, quella che nello gnosticismo e nella Cabbalà era la scintilla di luce che chiede la sua realizzazione cosciente» (p. 197).

Dunque anche il Gran Maestro Venzi collega il percorso Liberomuratorio a Gnosi, Alchimia, Cabala. Nella sua relazione alla Quatuor Coronati il Gran Maestro Venzi cita un mio brano in cui affermo che in Alchimia, la Materia Prima dell’Opera alchemica è raffigurata anche dal Drago o Diavolo/Lucifero…». Non lo dico io, ma lo dice l’alchimista Fulcanelli (da me citato) che Venzi stesso chiama, nel suo libro, il «mitico Fulcanelli (p. 200). Inoltre Venzi, citando il massone Herbert Silberer, ci fa sapere che la Materia Prima è chiamata dagli alchimisti anche «Lucifero» e persino «sterco, mestruo, urina»… (cf. 210). Al termine del suo libro Venzi scrive : «Nelle dottrine delle Scuole Iniziatiche l’attesa dell’Eterno Ritorno ci insegna che l’ineluttabile fine del Kaly Yuga porterà al superamento del nichilismo stesso “convertendolo in positivo con l’accettazione volontaria del tornare ad essere. La Volontà di Potenza di ciò che desidera ritornare per possedere eternamente”79.

Bisogna quindi passare indenni l’epoca nella quale siamo collocati, utilizzando le nostre più alte facoltà e capacità, incontrarci con i nostri archetipi, conoscerli, interpretarli e, così, conoscerci (…)» (pp. 346-347). Alla suddetta nota 79 Venzi cita un testo di Miguel Serrano, Nietzsche e la danza di Shiva (Settimo Sigillo, Roma 2013). Perché citare Serrano? Ho scoperto che Serrano è un filosofo cileno, fautore di nazismo esoterico, che nel suo libro Il Figlio del Vedovo (Settimo Sigillo, Roma 2005) manifesta idee gnostiche ed esoteriche su Dio, L’Androgino, e Lucifero, quest’ultimo inteso come colui che rende possibile il recupero della totalità degli opposti dentro ciascuno… (cf. pp. 17, 35-36, 39, 43-45, 49-51).

Il Maestro Massone tra Stella del Mattino e “retrologge”.

Il Gran Maestro Venzi mi ritiene “fissato” sul significato luciferino che attribuisco alla massonica “Stella del Mattino” (al Terzo Grado di Maestro) e sulle “retrologge”. Mi limito a qualche osservazione. Venzi (anche grazie ai miei scritti) conosce la figura di William Wynn Westcott (1848-1825), massone della UGLE e della Quatuor Coronati di Londra, 30° grado del sedicente “cristiano” Ancient & Accepted Rite, IX° grado della sedicente “cristiana” Societas Rosicruciana in Anglia (SRIA), confondatore dell’Hermetic Order of the Golden Dawn (GD): insomma, un rispettabile e regolare massone inglese, sedicente cristiano ma appassionato di Cabala, Alchimia e magia fino al punto da praticarle.

Nella Golden Dawn (non è mia «fissazione») la Stella del Mattino, ovvero il pianeta Venere-Lucifero che splende all’Alba (appunto “Alba Dorata”, Golden Dawn) rappresenta Lucifero-Serpente della Genesi! Lo dice (e lo cito anche) Israel Regardie, membro della Golden Dawn. Inoltre Westcott 30° non disdegnava di scrivere sulla rivista della Società Teosofica intitolata all’epoca col nome Lucifer! Esperienze iniziatiche come quelle di Westcott 30° sono possibili anche oggi… So bene che in gergo massonico il termine “retrologge” non esiste, ma con questa parola semplice, noi profani indichiamo quei Corpi massonici o paramassonici (“Side Degrees”) di Alti Gradi in cui è possibile approfondire certi contenuti esoterici… La Stella del Mattino nelle Logge “azzurre” rappresenta solo la Luce, l’Alba dell’Illuminazione, la Rinascita? E magari per i massoni cristiani rappresenta anche il Cristo? In realtà, in Massoneria, date le premesse umanistiche e gnostiche che lo stesso Venzi attribuisce al percorso liberomuratorio, il Cristo del Dogma Cattolico ha ben poco spazio o influenza.

In ogni caso il Maestro Massone, più appassionato di Gnosi & Esoterismo, potrà in altri “Corpi”, con altri Liberimuratori, vedere nella Stella del Mattino qualcos’altro o qualcun altro…

Concludo. Non sarò certo io ad impedire o ad ostacolare ulteriori dialoghi vaticani/diocesani tra Massoni e Cattolici. Non godo certo dei potenti appoggi (massonici, sociali, ecclesiali ed economici) del Gran Maestro Venzi che è in ottimi rapporti con la Massoneria britannica, scandinava e anche con la Gran Loggia dello Stato di Israele. Oggigiorno nella Chiesa, si stendono più facilmente i tappeti rossi a Gran Maestri, non certo a poveri frati e preti come il sottoscritto. (P. Paolo M. Siano FI)

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