Allarme dell’OMS: epidemia di AIDS tra i gay

hiv_pillola_omosessuali-800x500_c(di Alfredo De Matteo) Gli omosessuali hanno un rischio di contrarre il virus dell’Hiv 19 volte superiore al resto della popolazione. A lanciare l’allarme non sono i ricercatori omofobi ma niente meno che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che non può certo essere accusata di cospirare contro i gay. Secondo il direttore del dipartimento Hiv dell’Oms, Gottfried Hirnshall, «constatiamo una esplosione dell’epidemia in questo gruppo a rischio, soprattutto per un abbassamento della guardia dal punto di vista della prevenzione».

La cosa è talmente seria che l’Oms, nelle linee guida presentate in questi giorni, raccomanda ai gay di assumere i farmaci antiretrovirali come forma di prevenzione. Tale raccomandazione vale anche per l’Italia malgrado il numero di nuovi casi sia più basso rispetto ad altri paesi. Infatti, secondo il direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, Stefano Vella, non bisogna andare troppo lontano per vedere esempi dell’esplosione di nuove infezioni: nel Marais a Parigi l’incidenza dell’Hiv è del 7% superiore a quella del Botswana.

Per di più, non sembra affatto facile convincere la popolazione omosessuale a seguire con scrupolo la profilassi indicata dall’Oms, anche perché essa presenta dei problemi difficili da risolvere come l’aderenza alla terapia (ossia la capacità di assumere i farmaci secondo quanto prescritto dal medico curante con particolare attenzione alle dosi, agli orari ed ai modi di assunzione) e l’accesso alla stessa, dato che i farmaci non si trovano nelle farmacie, sono molto costosi e almeno in Italia non possono al momento gravare sul servizio sanitario nazionale. In ogni caso, l’uso della profilassi anti Hiv non può sostituire gli altri metodi, sostiene Vella, dal momento che si rischierebbe di «avere persone che magari si sentono sicure, e si espongono al contagio, senza invece essere immuni» (“Il Giornale”, 11 luglio 2014).

Sarebbe sufficiente basarsi sulla cruda evidenza dei fatti nonché sull’allarme lanciato dall’Oms per non incoraggiare le persone, soprattutto gli adolescenti, ad assumere i rischiosissimi, oltreché gravemente immorali, comportamenti contro natura; eppure la gran parte dei paesi europei, inclusa l’Italia, sembrano fare a gara nel dispensare diritti e agevolazioni alle coppie gay: non solo unioni civili, matrimoni ed adozioni ma anche forte e continua propaganda omosessualista pagata, non di rado, coi soldi dei contribuenti (vedasi la scandalosa e capillare pubblicità del Gay Village romano patrocinata da organismi istituzionali e multinazionali). (Alfredo De Matteo)

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